PISTICCI – PAT Pisticci Arte e Territorio – Valorizzazione turistico culturale rione Dirupo

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luogo
Pisticci
Progetto
PISTICCI – PAT Pisticci Arte e Territorio – Valorizzazione turistico culturale rione Dirupo
Anno
2015 - 2017
Tipologia
Studio di fattibilità
committente
Comune di Pisticci
team

Mauro Sàito

collaboratori

V. Furio, D. Minuto, V. Triggiani jr

stato
Concluso
Descrizione

Il PAT (Pisticci Arte e Territorio) è parte di una proposta di recupero funzionale e valorizzazione turistico-culturale dell’area del Rione Dirupo di Pisticci, straordinario esempio di architettura spontanea contadina e mediterranea, già immortalato da Luchino Visconti nelle riprese realizzate durante il viaggio in Basilicata che ispirò il film “Rocco e i suoi fratelli”(1960). Nel contesto della riqualificazione degli spazi pubblici del Rione e della riconfigurazione delle abitazioni tradizionali (“casedde”) come un albergo diffuso, il PAT rappresenta un nuovo punto di riferimento per il territorio: al tempo stesso museo archeologico, punto panoramico, centro culturale e turistico, luogo per spettacoli e proiezioni cinematografiche all’aperto, osservatorio astronomico. Il progetto parte dal recupero e dalla trasformazione di un impianto di depurazione  in disuso, collocato a valle del Rione Dirupo, nella cornice paesaggistica dei “Calanchi” lucani. Il cilindro di cemento interrato della vasca di depurazione, parzialmente affiorante, viene riletto come un “relitto moderno”, che come un reperto archeologico emerge dal terreno, quasi come se si trattasse di un vaso del celebre pittore di Pisticci, ceramografo magno-greco le cui opere sono conservate nei musei archeologici di tutto il mondo. L’intervento esalta le potenzialità insite nella forma di questo objet trouvé: l’interno dello spazio cilindrico si articola su più livelli lungo un percorso discendente a spirale attorno ad un vuoto centrale. Il percorso si affacciano una serie di spazi espositivi, destinati ad accogliere i ricchi ritrovamenti archeologici di età magno-greca provenienti dal territorio ed alcuni dei vasi figurati dal pittore di Pisticci. L’interno riceve luce da un oculo aperto al centro della copertura, articolata come un’arena circolare per eventi, spettacoli e proiezioni all’aperto, circondata da gradinate. Il progetto dell’intorno dell’edificio ne favorisce il perfetto inserimento nel contesto paesaggistico, in cui si colloca come punto di osservazione privilegiato verso il centro storico di Pisticci, i calanchi, il mare ed il cielo stellato, che può essere contemplato dall’interno attraverso l’oculo nella copertura.