NAPOLI – Riqualificaz. Porto Monumentale

nuova4
luogo
Napoli
Progetto
NAPOLI – Riqualificaz. Porto Monumentale
Anno
2004-2005
Tipologia
04.13b - Concorso internazionale in due fasi
committente
Autorità Portuale – Nausicaa spa
team

Mauro Sàito con STIPE s.p.a. (capogruppo),  N. Flora, P. Giardiello

consulenti

G. Passaro, A. Di Giulio, N. Lamonica, P. Amendola, V. Labarile, C. Viggiani, A. Flora, R. Romano, D. Dalla Vicinanza, G. Sabini, V. Mongelli, P. Patrizi, M. Serao, G. Cardaropoli, P. Passaro, E. Gravina, M. Carelli Nitti Valentini

 

collaboratori

G. Ciaccio, C. Esposito, E. Formato, G. Lamonica, G. Santarcangelo, A. A. Farese, V. Tenore, B. Shah, M. A. Mellace, L. Mòsele

stato
Concluso - II classificato
Descrizione

Il progetto (sviluppato in due fasi) tenta di declinare il processo storico di “ritorno al mare” della città. È stata garantita l’operatività delle banchine portuali senza sottrarre qualità al progetto generale che si caratterizza per un nuovo disegno urbano di ricucitura, sia in superficie, dello iato fra porto e città, risultato delle demolizioni ottocentesche. L’eliminazione degli attuali edifici strumentali sulle banchine, già prevista dal PRP, avverrà attraverso un processo di demolizione e di ricostruzione differenziata delle volumetrie esistenti al Beverello e al Piliero, finalizzato al miglioramento dei servizi di accoglienza dei passeggeri e dei veicoli in transito, nel rispetto dei vincoli ambientali esistenti e delle esigenze funzionali in corso di realizzazione: il Castello Angioino e la trama urbana su via Marina, la nuova sistemazione integrata di Piazza Municipio e la Stazione Metropolitana. La disponibilità delle aree della Marina Militare al Molo S. Vincenzo innescherà il completamento della fruizione pubblica di questo importante tassello di storia urbana, generando un nuovo polo ricettivo-congressuale-turistico-diportistico radicato sugli edifici borbonici restaurati.

“Trasformare in corsa il waterfront dell’area monumentale del Porto di Napoli” è la parola d’ordine che ha guidato la revisione delle ipotesi progettuali di I fase del progetto nella direzione indicata dal Committente. L’operatività delle banchine portuali, durante il processo storico di “ritorno al mare della città”, è stata garantita senza sottrarre qualità al progetto di I fase che si caratterizza sia per un nuovo disegno urbano di ricucitura, in superficie, dello iato fra Porto e città, dovuto alle demolizioni ottocentesche, che per la infrastrutturazione ipogea dell’accessibilità veicolare e dei parcheggi dell’area portuale. L’eliminazione degli attuali edifici strumentali sulle banchine, già prevista dal PRP, avverrà attraverso un processo di demolizione e di ricostruzione differenziata delle volumetrie esistenti al Beverello e al Piliero, finalizzato al miglioramento dei servizi di accoglienza dei passeggeri e dei veicoli in transito, nel rispetto dei vincoli ambientali esistenti e delle esigenze funzionali in corso di realizzazione: il Castello Angioino e la trama urbana su via Marina, la nuova sistemazione integrata di Piazza Municipio – Stazione Metropolitana. La disponibilità delle aree della Marina Militare al Molo S.Vincenzo innescherà il completamento della fruizione pubblica di questo importante tassello di storia urbana, generando un nuovo polo ricettivo-congressuale-turistico-diportistico radicato sugli edifici borbonici restaurati.

Obiettivi, esigenze e vincoli, ribaditi con chiarezza dal Committente, hanno innervato la strategia generale di riqualificazione urbana dell’area di progetto che viene offerta agli utenti e alla città in una nuova conformazione ideata con l’obiettivo di renderla più adeguata all’incremento dei traffici, più attraente, più accogliente, più sicura.