MOLA DI BARI – Centro cinema digitale

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luogo
Mola di Bari
Progetto
MOLA DI BARI – Centro cinema digitale
Anno
2009
Tipologia
08.05 - Concorso internazionale di progettazione - Sensi contemporanei - Qualità Italia
committente
Amministrazione Comunale - MiBAC
team

Mauro Sàito (capogruppo) con Steam srl, V.Camerini

consulenti

V.Mongelli (strutture)

collaboratori

A.Cara, M.Liuzzi

stato
Concluso - Progetto menzionato
Descrizione

I temi di progetto principali corrispondenti agli obiettivi del DIP (flessibilità del Centro produttivo-didattico e di proiezione, accessibilità veicolare e parcheggi, pista ciclabile, vivibilità pedonale, attrezzature di ristoro) hanno indotto alla ridefinizione funzionale e morfologica dell’edificio e dell’area nel rapporto con il mare e il paesaggio attraverso la permanenza del recinto attuale come assunto necessario. In virtù delle nuove funzioni produttive che dovrà accogliere, attraverso interventi innovatori, è stata conferita al luogo un’immagine “visionaria”. La ri-modellazione delle coperture definisce una diversa relazione fra il Centro ed il territorio circostante, un’icona derivata da un mix di tradizione/innovazione, che espliciterà l’importanza rivoluzionaria delle tecniche digitali ivi operanti ed attrarrà l’utente nella visita della location e nella scoperta di un innovativo landmark urbano per la città di Mola, secondo le previsioni del Piano Strategico di Area Vasta.La normativa urbanistica vigente sull’area, assoggettata sia all’applicazione delle NT del PUTT/BA regionale, che prevede la trasformabilità dell’area legata alla compatibilità delle azioni di “mantenimento e ristrutturazione dei manufatti edilizi legittimamente esistenti” con il contesto paesistico-ambientale, che alle NTA del PRG vigente (zona F destinata ad attrezzature e impianti di interesse generale) è stata interpretata letteralmente per quanto riguarda le destinazioni d’uso richieste dal bando di concorso e riportate nella tavola n°05 del DIP. L’ipotesi volumetrica prospettata (cfr. seguente capitolo su dati metrici e verifica standard) è quella che a giudizio dei progettisti s’inscrive correttamente nel contesto ambientale ed è compatibile con le aspettative di bilanciamento fra il recupero dell’esistente e il nuovo sky-line scaturente dalle esigenze di adeguamento funzionale e impiantistico.La visione del nuovo Centro dalla viabilità generale e locale appare caratterizzata dall’andamento delle coperture metalliche librate sui muri perimetrali di tufo. Nella fascia costiera prospiciente sono ricavate nel profilo altimetrico variabile del fronte mare fra gli scogli e i campi coltivati circostanti, una serie di aree modellate a conchiglia, realizzate in sabbia e tufo, affacciate sul mare, verso la città di Mola e verso il Centro, destinate ad attività all’aperto, protette dal vento, e a parcheggio. L’accesso e l’uscita dei mezzi veicolari nel Centro avverrà dal fronte Ovest. All’interno delle vie di corsa interne, pur nella ristrettezza degli spazi attuali, sono state individuate le aree di manovra e le zone di carico e scarico delle merci coperte dagli aggetti delle nuove coperture. L’accesso pedonale sarà dal parcheggio Sud. I percorsi pedonali esterni all’edificio conducono ai parcheggi e alle aree esterne di spettacolo/intrattenimento dissimulate da pergolati in legno e piantumazioni di essenze autoctone. Lo studio delle caratteristiche tipologiche dell’edificio esistente ne ha evidenziato la suddivisione in 3 fasce longitudinali di larghezza ed altezza diversa che sono state trasformate in un layout efficiente, pur limitato dal recupero degli spazi e volumi esistenti, differenziato in 3 destinazioni d’uso: la fascia didattica, la fascia produttiva e/o di rappresentazione, la fascia dei servizi alla produzione.