Piastrella TUFI

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Progetto
Piastrella TUFI
Anno
2005
Tipologia
0509 - disegno industriale
committente
Graniti Fiandre
team

Mauro Saito

stato
Realizzazione linea tufo Matera e Lecce
Descrizione
E’ prevedibile un ampio impiego del nuovo materiale sia per quanto riguarda la pavimentazione che il rivestimento essendo il tufo un materiale molto diffuso e strutturante gli ambienti storicizzati e i paesaggi costruiti nel passato, in cui le nuove architetture devono necessariamente inserirsi. L’ambientazione della pelle esterna degli edifici è necessaria per il rigore delle leggi ambientali vigenti, per la elevazione dei canoni estetici degli utenti, per l’aderenza morale e tecnica al principio della limitata estrazione ed impiego dei materiali lapidei naturali. C’è un valido motivo per sostenere una previsione di largo impiego del prodotto “nuovi Tufi”, che è quello di avere il nuovo materiale dotato di caratteristiche estetiche e funzionali entrinsecamente interessanti: la opacità e la abrasività. Queste caratteristiche lo rendono compatibile (tono su tono, grana su grana) negli ambienti storici consentendone un inserimento soft nel paesaggio tradizionale e generalizzato. Le lastre dei “nuovi Tufi” prendono bene la luce, la assorbono e quindi non allontanano lo sguardo dalle architetture così realizzate. Le “facciate ventilate” che si potranno realizzare con queste nuove lastre consentono una notevole varietà di espressione, in molti e diversi luoghi. E’ altresì possibile realizzare, mescolando ed integrando fra loro, nuova gamma e gamma esistente, edifici complessi dotati di un “basamento” rustico in tufo e di un’elevazione raffinata in marmo. Ovvero ribaltando i concetti di Vitruvio, realizzare una parte leggera sotto una parte pesante dell’edificio.