CAPACCIO – Idee per Paestum

copertina
luogo
Capaccio
Progetto
CAPACCIO – Idee per Paestum
Anno
2009
Tipologia
0907 - Concorso internazionale di idee
committente
Comune di Capaccio
team

Mauro Sàito (capogruppo), A. C. Gomes, G. Nigro, F. Nigro, L. Delli Priscoli, C. Pulito

collaboratori

R. Giacomobello, M. Pignatelli, D. Rusconi

stato
Concluso - VI classificato
Descrizione

L’area archeologica di Paestum e la adiacente fascia di inedificabilità ex-lege L.220/1957, situate nella parte meridionale del tratto di pianura costiera ricompresa tra il fiume Sele e il fiume Solofrone, corrispondente con il Comune di Capaccio-Paestum, ricadono in particolare nella porzione di territorio che va dal mare ai Monti Soprano e Sottano, in prossimità della costa. L’intreccio degli elementi naturalistici e antropici presenti nel territorio, ha determinato una forte caratterizzazione del paesaggio, che peraltro si articola e si differenzia in corrispondenza della diversità delle relazioni tra gli elementi stessi. In effetti, il contesto di Paestum appare oggi come un collage di paesaggi: il paesaggio della bonifica dei borghi e di Capaccio Scalo; il paesaggio della duna costiera; il paesaggio montano e pedemontano su cui sorge il nucleo storico di Capaccio; il paesaggio archeologico delle mura dell’antica Poseidonia e dei templi; il paesaggio rurale-urbano dell’insediamento abusivo.L’idea guida posta a base dell’individuazione delle linee strategiche da assumere e dalle azioni strategiche da mettere in campo parte dalla considerazione che, nella fase attuale, la possibilità delle comunità locali di praticare modelli di sviluppo capaci di cogliere i vantaggi dei flussi della globalizzazione dipenda sostanzialmente dal modo di utilizzare e di valorizzare le proprie risorse territoriali, naturalistiche e antropiche, evitando gli effetti negativi legati da un lato al degrado e all’abbandono, dall’altro alla massificazione della fruizione delle risorse e all’appiattimento dei modelli di vita. Questa considerazione è ancora più attinente nel caso di Paestum, dal momento che la ricchezza dei luoghi di interesse archeologico si sovrappone alla ubertosità tradizionale dei campi coltivati e popolati da allevamenti di bufale che con il loro latte hanno dato luogo ad una fiorente tradizione di trasformazione casearia, mentre la qualità della natura del litorale richiama un turismo balneare che completa il ciclo produttivo di offerta originale di un sito straordinario caratterizzato dalla sovrapposizione di usi, di culture e di tradizioni. D’altra parte non va sottaciuto che i modi di utilizzazione e valorizzazione delle risorse devono mettere al centro la qualità, sia nel senso di salvaguardare le qualità presenti regolandone la fruizione e garantendone la conservazione, sia nel senso di incrementarle ovvero di introdurle nelle situazioni di carenza. La promozione della qualità nei processi di trasformazione ed uso delle risorse territoriali passa attraverso la consapevolezza che essa prende corpo in tutti gli aspetti nei quali si estrinseca il governo del territorio, attraverso il quale si risponde alle esigenze di organizzazione dello spazio di vita e di sviluppo delle comunità e dei singoli. L’idea guida deve, dunque, incidere sui comportamenti pubblici e privati relativi a detti aspetti: essi sono appunto oggetto delle linee e delle azioni strategiche della proposta, attraverso le quali si ritiene che possa attuarsi il processo di riqualificazione generale che il concorso intende promuovere.Tra gli interventi prioritari si prevedono:circolazione viabilistica di circuitazione ed accessibilità al sito archeologico, resturo per anastilosi delle mura e ripristino delle porte nord e sud, demolizione dell’ insediameno abusivo in località Ponte di Ferro, “quinte verdi” della scena di Paestum, Museo dello Sbarco della II Guerra Mondaile, Porto Canale, Museo delle Lastre lucane, Riqualificazione urbanistico-ambientale dell’ insediamento di Licinella, Torre di Mare e Santa Venere.