BARI – ‘9 autori x 9 paesaggi italiani’

4
luogo
Teatro Margherita, Bari
Progetto
BARI – ‘9 autori x 9 paesaggi italiani’
Anno
2009
Tipologia
09.08 - Allestimenti
committente
Università LUM Jean Monnet
team

Mauro Sàito

collaboratori

M. Pignatelli

stato
Realizzato
Descrizione

9 Architetti x 9 Paesaggi. L’architettura italiana è un frammento di paesaggio.

a cura di Luca Molinari

Questa mostra è un tentativo di descrivere l’architettura italiana attraverso il lavoro di nove studi di architettura distribuiti in modo equilibrato nella penisola da Nord a Sud. Sono studi che operano in un raggio d’azione professionale e culturale che coincide con l’intero paese, ampliato da frequenti sortite all’estero. La mostra mette soprattutto in luce il legame che ciascuno dei nove autori intrattiene con il proprio contesto, per tracciare un ritratto dell’architettura italiana di oggi. La mostra non parte dalle affinità stilistiche, culturali o generazionali tra i progettisti, la cui diversità è anzi una delle chiavi di lettura possibili. Attraverso il loro accostamento si cerca piuttosto di raccontare lo svolgersi dell’architettura come limitata e faticosa opera di trasformazione dello spazio fisico: privato, pubblico, urbano e territoriale. Dunque si mettono in primo piano le opere per promuovere una conoscenza e un giudizio che non può essere velato da giustificazioni sull’architettura trascurata, alibi dell’arretratezza, e rimandi a teorie e ricerche che pure compongono il quadro dell’architettura come disciplina evoluta.La dimensione materiale della costruzione e la relazione forte e conflittuale con il contesto e il paesaggio sono i caratteri che emergono da questa rassegna e che vogliono suscitare una discussione intorno a ciò che si vorrebbe riconoscere come identità dell’architettura italiana.La mostra ha almeno due chiavi di lettura: il confronto tra nove studi di architettura, e la verifica dei temi accennati (le occasioni professionali, i contesti dei progetti, le condizioni del fare). La presentazione, curata da ogni gruppo di progettisti ma nata da una discussione comune, e la scelta dei progetti si propongono come un invito a scoprire un’Italia di esperienze ancora isolate, ma da attraversare in un giro che in futuro sarà sempre più fitto di tappe.

La mostra è divisa in due parti. La prima sezione ne evidenzia il carattere unitario e “geografico” con una installazione di circa 30/35 mq. Su una grande immagine dell’Italia, sono collocati i progetti esposti e non esposti dei diversi progettisti, visualizzando così la loro distribuzione nel territorio nazionale.

Al centro di una sala un grande modello è costituito da una serie di nove modelli realizzati in modo da costruire una “penisola” di architetture e paesaggi, studiata per evocare un senso di continuità, e ispirato ironicamente ai parchi tematici dell’Italia in miniatura.  Sono così riuniti 9 progetti/modelli dei rispettivi autori, resi assolutamente tipici per approccio o sezione tipo/morfologica del territorio italiano (sul mare, in collina, in pianura, lungofiume, ipogeo, sospeso, ecc.). La seconda sezione presenta  una installazione di circa 200 mq, costituita da 9 cubi  di dim 260×260 cm che ospitano i disegni, le immagini ed i plastici dei progetti. Sulle pareti esterne del cubo si collocano tutte le installazioni che riguardano il progetto principale, già esposto con un plastico nella “penisola”, mentre internamente trovano spazio tutte le informazioni di altri 3 progetti dell’ autore.
Nello spazio centrale  tavoli presentano schizzi e disegni.

direzione_lavori
Mauro Sàito
foto
Studio Saito