BARI – Piazza del Faro San Cataldo

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luogo
Bari
Progetto
BARI – Piazza del Faro San Cataldo
Anno
2018
Tipologia
17.04 - Progetto Preliminare
committente
Comune di Bari
team

Mauro Sàito (capogruppo), ing. arch. D. Mancini, ing. F. Paccapelo, dott. geol. A. Greco

consulenti

dott.ssa archeol. S. Airò

collaboratori

arch. G. Graziani, arch. C. Masciopinto, ing. T. Piludu, ing. C. Vizzarri

stato
In corso
Descrizione

Il PUG in fase di redazione, anche in funzione della partecipazione degli abitanti alle varie consultazioni ed inchieste effettuate dal 2013 ad oggi, ha previsto la valorizzazione ambientale delle aree in oggetto tramite interventi a favore dello spazio pubblico attrezzato con verde e pista ciclabile lungomare e l’insediamento di attraenti funzioni urbane: attrezzature sportive, sociali e culturali.
Il progetto di Vision del Waterfront intende trasformare una condizione di marginalità del sito e del quartiere in una nuova centralità fondata sulla accessibilità e la funzionalità dello spazio pubblico per i cittadini ed i turisti. È stato sviluppato il tema di progetto della permeabilità trasversale e della accessibilità pubblica dell’area intorno al Faro per ricucire il rapporto diretto del quartiere con il mare.
I temi progettuali fisici riguardano anche il superamento delle attuali barriere architettoniche fra aree pubbliche contigue (Faro e Lungomare, spiagge e Lungomare). Ad essi, si aggiungono le opportunità di sviluppare in azioni progettuali il tema della memoria dei luoghi legata al ricordo di avvenimenti storici importanti per la città di Bari come il succitato sperimento di G. Marconi e la presenza dominante del Faro che proietta sulla curva del Lungomare la propria forma come l’ombra dello “gnomone di una meridiana solare” nei vari solstizi annuali.
I temi del progetto anticipano le citate previsioni urbanistiche del DPP e del PUG in fase di redazione, con previsioni di trasformazione congruente dello spazio pubblico delle aree in oggetto.
La fruizione dello spazio pubblico della zona Faro può migliorare tramite un programma di sensi unici della rete stradale esistente mirato alla pedonalizzazione della curva del Lungomare Starita. L’alternativa è costituita da “zona 30” in sito ed interventi di traffic-calming. L’ottimizzazione dei parcheggi di superficie consentirà la realizzazione lato mare della nuova pista ciclabile. Si prevede infatti la possibilità di consentire il parcheggio sul lato interno del lungomare, attualmente vietata, così da creare n.146 posti di superficie che si sommano a quelli esistenti lungo le strade interne del quartiere. L’area verde del Giardino San Cataldo intorno al Faro, sarà resa accessibile agli abitanti fra Nord e Sud
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attraverso una scalinata, con funzioni di teatro all’aperto, sormontata da un belvedere panoramico sul mare. Il giardino attuale sarà ampliato sui lati adiacenti ad Ovest e ad Est. Dall’alto del belvedere sarà possibile traguardare le navi in entrata e in uscita dal Porto.
Le spiagge prospicienti la Fiera saranno riqualificate attraverso la ripulitura e la rimodellazione dei luoghi esistenti (belvedere, piattaforma prendisole, arenile) resi accessibili tramite percorsi pedonali rivestiti in legno tecnico resistente alle intemperie. Un punto panoramico a mare già esistente sarà riqualificato e attrezzato in un’iconica “rotonda sul mare”. La spiaggia sarà dotata di attrezzature balneari (spogliatoi, servizi igienici, deposito ombrelli/lettini) l’area verde e le zone d’ombra saranno incrementate tramite la piantata di altre tamerici e un pergolato parasole.
Gli edifici esistenti nell’area del Giardino San Cataldo sono:
– l’edificio basamentale del Faro con accesso da via Tripoli, di di ca. 500 mq su due livelli, è attualmente occupato da dipendenti della Marina Militare ivi residenti per servizi: Lo stato di manutenzione è buono.
– l’edificio esistente accanto al Faro con accesso da via Tripoli, di ca. 400 mq su un livello ed è attualmente abbandonato. Lo stato di manutenzione è mediocre.
Nell’ambito di una visione strategica di maggior attrezzatura del Waterfront, in continuità con le previsioni del DPP e PUG in fase di redazione, è ipotizzabile l’acquisizione e il recupero dei suddetti due edifici con finalità di destinazione pubblica.
Il basamento del Faro, prospiciente alla nuova area a verde e alla piazza-teatro all’aperto-belvedere, potrebbe consentire l’ubicazione di attività culturali, espositive (Museo della Radio, punto di raccolta dei radioamatori in ricordo dell’esperienza di G.Marconi) . L’edificio adiacente (ex-Coni) potrebbe essere recuperato e riutilizzato come sede di attività sociali e di aggregazione del quartiere ed in parte come spazio per spogliatoi/servizi dei campi sportivi.
L’identità del quartiere di San Cataldo sarà rafforzata e potrà riconoscersi nel progetto dei nuovi spazi pubblici e nella restituzione di senso e ruolo a luoghi significativi per la storia della città.